Monday, June 15, 2009

Elegìa per una piccola serva cresciuta

Di solito vago per la casa deserta, talmente esausto 

che la lampada che ho in mano pensa di camminare da sola

eppure sono stato una bella stella cadente che attraversava il giardino e ho amato i narcisi e il mio nome scritto con inchiostro viola (non ricordo perchè ma era così bello piangere la sera) oppure quando per punizione mi chiudevano nell' attico portavo con me tutta l' immensità

e la giovane serva veniva di nascosto e mi buttava biscotti sopra il lucernario - finchè pochi giorni fa ho saputo che è morta in un ospizio e sto pensando di andare nel cimitero in cui riposa, vecchia e dimenticata e di appoggiare sulla sua tomba un pò dei miei dubbiosi allori -

o il mistero di piangere silenziosamente, il mistero di non avere più lacrime

e la bella risposta che dà a tutto con il suo silenzio il cielo stellato.


Tasos Livaditis

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