che la lampada che ho in mano pensa di camminare da sola
eppure sono stato una bella stella cadente che attraversava il giardino e ho amato i narcisi e il mio nome scritto con inchiostro viola (non ricordo perchè ma era così bello piangere la sera) oppure quando per punizione mi chiudevano nell' attico portavo con me tutta l' immensità
e la giovane serva veniva di nascosto e mi buttava biscotti sopra il lucernario - finchè pochi giorni fa ho saputo che è morta in un ospizio e sto pensando di andare nel cimitero in cui riposa, vecchia e dimenticata e di appoggiare sulla sua tomba un pò dei miei dubbiosi allori -
o il mistero di piangere silenziosamente, il mistero di non avere più lacrime
e la bella risposta che dà a tutto con il suo silenzio il cielo stellato.
Tasos Livaditis
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