Chissà cosa accadrà domani, o chi ha mai saputo cosa è accaduto ieri,
i miei anni sono perduti quà e là, in stanze, su treni, nei sogni
però qualche volta la voce di una donna mentre cala la sera somiglia all' addio di un' età finita
e i giorni che ti mancano, oh febbraio, forse ci saranno concessi in paradiso -
penso ai piccoli alberghi dove ho sparso i sospiri della mia gioventù
finchè alla fine non si sfugge, ma per andare poi dove?
e l' amore è la nostra follia di fronte all' impossibile conoscersi a vicenda -
Signore, sei stato ingiusto con i poeti dando a loro un mondo solo,
e quando morirò vorrei essere seppellito in un mucchio di fogli di calendario
per portare con me anche il tempo.
E forse di noi non rimane altro che un piccolo non ti scordar di me
al bordo della nostra strada.
Tasos Livaditis
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