Thursday, June 18, 2009

Ma la tua formula sia fuoco

Ma la tua formula sia fuoco- 

solitudine. 

Brucia i tuoi ginepri 

azzurri e non dirlo. Nella fresca 

grotta la fiamma si affila 

sul tempo, scalfisce le pareti 

di una nervosa, preistorica 

storia. 

Tu ribadisci la pietra del sepolcro 

nascondila di rosee 

casuali gramigne. 

Restino soli i tuoi segni 

le impronte dell’ultimo servo 

del re – 

sole ed insonni. 

 

Uomo non li veda, né 

donna. 

 

 

Cristina Campo 


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