Friday, July 24, 2009

Monogramma

III.


Così parlo di te e di me


Perchè ti amo e nell' amore so

Entrare come il Plenilunio

Da ogni dove, per il tuo piccolo piede nelle lenzuola sconfinate

So sfogliare gelsomini - ed ho la forza

Sopita, di soffiare di portarti

Attraverso passaggi luminosi e segreti portici del mare

Alberi ipnotizzati con ragnatele inargentate


Hanno sentito le onde parlare di te

Come accarezzi, come baci

Come sussuri il "cosa" e l' "eh"

Tutt' intorno al collo, alla baia

Sempre noi la luce e l' ombra


Sempre tu la stellina ed io l' oscuro natante

Sempre tu il porto e io il faro a destra

Il molo bagnato e la scintilla sui remi


Sù in alto  nella casa coi rampicanti

Le rose intrecciate, l' acqua che si fa fredda

Sempre tu la statua di pietra e sempre io l' ombra che cresce 

La persiana socchiusa tu e io il vento che la spalanca

Perchè ti amo e ti amo

Sempre tu la moneta e io l' adorazione che la avvalora:


Tanto la notte, tanto l' urlo nel vento

Tanto la goccia nell' aria, tanto il silenzio

Tutt' intorno il mare despota

L' arcata del cielo con le stelle

Tanto il tuo minimo respiro


Che non ho più altro

Tra i quattro muri, il soffitto, il pavimento

Che ti chiamo e la mia voce mi colpisce

Che odoro di te e gli uomini si infuriano

Perchè non sopportano quel che non hanno

Provato ed è loro straniero ed è presto, mi senti

E' presto ancora in questo mondo amore mio


Per parlare di te e di me


Odysseas Elytes

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